Il contratto

Appena di ritorno da una settimana a Londra per lavoro mi sto finalmente gustando la tranquillita’ del mio studio sbrigando la posta arretrata quando mi chiama la segretaria
–Mi dica Francesca.
–Dottore, c’e’ qui una signora, si chiama Barbara @@@@@@ e vorrebbe parlarle.
Non so chi sia questa Barbara e sinceramente poi vorrei finire quello che sto facendo.
–Le dica di aspettare una decina di minuti e poi la ricevo.
Il nome Barbara non mi dice nulla, sara’ la solita venditrice porta a porta ed io non ho tempo da perdere.
Richiamo la segretaria e le dico di chiederle, per favore, il motivo della sua visita, la sento un po’ sorpresa ma mi risponde dopo poco “personale”
Sembra una strana visita, sinceramente la cosa mi incuriosisce per cui dico di farla entrare subito.
Barbara attraversa la porta sorridendo e si scusa per il disturbo, mi dice che non mi fara’ perdere troppo tempo. E’ una signora in mezzo alla trentina, capelli castani, occhi intelligenti, sorriso smagliante, il vestito non e’ appariscente ma sottolinea un fisico sicuramente intrigante. Senza accorgermene non posso fare a meno di rispondere al suo sorriso e la faccio accomodare sul divanetto.
— Dottore, non so se si ricorda di me, ci siamo incontrati, anche se per pochi momenti qualche settimana fa al ristorante #######, ero con mio marito che e’ impiegato nella ditta ###### sua cliente.
Faccio mente locale ma sinceramente fatico a ricordarmi quel frangente ma per educazione faccio finta di si.
Lei continua.
–Si, ci siamo presentati ed abbiamo scambiato poche parole ma da come mi osservava ho pensato che lei mi ritenesse gradevole. Impressione ricambiata, mi creda.
–Indubbiamente il termine “gradevole” e’ un po’ riduttivo ma lo posso confermare senza dubbio anche ora.
La gonna e’ leggermente risalita e la scollatura abbassata, non c’e’ dubbio, Barbara e’ una splendida donna, che sa benissimo come stimolare l’interesse in un uomo.
Io comincio ad interessarmi alla misteriosa visitatrice.
— Ma mi dica, come sta suo marito ?
–Vede Dottore, vorrei parlarle anche di lui se non le faccio perdere troppo tempo.
Dal mio sorriso capisce che la cosa mi incuriosisce, non credo che mi consideri un consulente famigliare e le dico subito che il nostro personale e’ gia’ al completo, anzi, anche troppo. Tanto per evitare spiacevoli rifiuti.
–No, non sono qui per parlare di mio marito o del suo lavoro ma di me, se non le dispiace.
Non mi dispiace di certo anche perche’ progressivamente e senza darlo a vedere mi mostra sempre piu’ il suo corpo che effettivamente si rivela sempre piu’ degno di attenzione. Non e’ altissima, direi 170, snella ma non magra, direi morbida, labbra sensuali, trucco leggero ma sapiente, mi sembra di vedere il bordo delle autreggenti spuntare dalla gonna che ormai e’ a meta’ coscia.
La incoraggio a continuare.
–Vede, noi siamo sposati da 13 anni, abbiamo una figlia di 10, e’ stato amore vero e sinceramente ho stima di mio marito. Purtroppo sul lavoro non ha avuto un grande successo, e’ stimato ma certamente non lo ricoprono di soldi. E’ una brava persona ma non sa farsi valere nella ditta. Sa come succede in questi casi, tutti lo scavalcano.
Io continuo ad ascoltarla con interesse, adesso vero e le faccio cenno di continuare.
–Purtroppo ora con la crisi economica le cose non vanno meglio, io lavoravo part time ma da alcuni mesi ho perso il posto. Non siamo in miseria certamente ma quello che ci manca ora e’ quel poco che ci concedevamo in piu’. Mio marito non mi fa mancare il necessario ma quello che vorrei nella vita e’ anche un po’ di superfluo. E lui non me lo puo’ dare anche se lo vorrebbe.
–Certo Barbara, capisco perfettamente e oggi non siete i soli in questa situazione, sento molte storie come la vostra. Ma, come le dicevo, anche noi stiamo riducendo il personale in attesa della ripresa, se mai ci sara’.
–No, no, Dottore, non mi fraintenda, non sto cercando un impiego, almeno non nel modo che lei immagina e men che meno per mio marito.
Abbassa gli occhi e resta un attimo in silenzio, ho la netta sensazione che la scollatura si sia allargata e non posso fare a meno di scrutarne discretamente l’interno,
Barbara ha un seno non grande ma sicuramente sodo, i capezzoli si intravvedono duri sotto la stoffa della camicetta. Niente di volgare ma sicuramente seducente, Barbara ci sa fare davvero ed e’ una donna che sa essere sensuale senza volgarita’.
–Capisco che per una donna giovane e bella come lei certi piccoli lussi facciano parte delle gioie della vita, rinunciarvi e’ doloroso.
–La ringrazio per il complimento ma in effetti se sono qui ora e’ perche’ nel nostro breve incontro ho notato un certo interesse da parte sua verso di me. Mi ha fatto molto piacere ed e’ di questo che vorrei parlarle.
Adesso sono io che resto sorpreso, lei se ne accorge e continua.
–Anche lei mi ha fatto un’ottima impressione, mi sono sempre piaciuti gli uomini maturi e di successo, raffinati ma amanti dei piaceri della vita. Io non me ne sono concessi molti e adesso nemmeno quei pochi
–Si Barbara, l’avevo notata e mi era piaciuta molto ma sa, davanti al marito non ci si puo’ lasciare andare in troppi complimenti. Potrebbero essere fraintesi.

Sto mentendo perche’ proprio Barbara non me la ricordo ma sono sicuro che le avro’ fatto un sorriso di ammirazione quel giorno, indubbiamente. E’ davvero una donna sensuale ed intrigante con un piglio deciso e intelligente che mi intriga.
— Una donna se ne accorge subito ed io me ne ero accorta. Per questo sono venuta da lei oggi, Dottore. E poi mio marito capisce le mie esigenze o se non lo fa, lo convinco io.

Devo avere un’aria un po’ sorpresa anche se ormai immaginavo dove andasse a parare. Si alza davanti a me e solleva la gonna completamente, ho il suo ventre praticamente davanti al mio viso e lo spettacolo e’ sconvolgente. Indossa un tanga nero che le copre la figa come un francobollo, ciuffi di pelo castano escono sopra e dai lati ma molto curati.
Si gira ed il culo e’ da favola, il filo praticamente non esiste, affondato tra le chiappe che sono tonde e sode. Infatti d’istinto allungo una mano, deliziose.
–Ecco dottore quello ci cui volevo parlarle, del superfluo.
Lei si gira di nuovo ed abbassa il tanga
— E questo e’ ancora nulla, Dottore.
La situazione e’ tremendamente eccitante e lo sento dalla tensione nei calzoni ma sono in ufficio con la porta praticamente aperta e la segretaria nell’atrio. Il rischio mi intriga ancora di piu’. Allungo la mano e accarezzo la fessura, e’ uminda, poi con la lingua la accarezzo.
–Si, avevo capito Dottore che le piacevo e lei piace a me.
–Concordo perfettamente Barbara, lei e’ davvero una femmina eccitante anche se trovo difficile dimostrarglielo qui in studio ora.
–Non c’e’ bisogno, se vuole avremo tutto il tempo che serve e ce ne vorra’ tanto.

Intanto ha abbassato la gonna e si sta aprendo la camicetta, avevo visto giusto, un seno duro, sodo e senza reggiseno , con i capezzoli piccoli come spilli ed una aureola scura da impazzire. Mi alzo e li assaggio.
–Piano Dottore, lei ha visto tutto, io ancora nulla, non e’ giusto e poi dobbiamo finire il nostro discorso.
–Mi dica Barbara, il mio interesse a concludere un accordo e’ ben evidente.
La vedo che sta sorridendo mentre si abbottona la camicetta, ha due occhi furbi e brillanti da impazzire.
–Ecco, le dicevo che mio marito mi procura il necessario, vorrei che lei si occupasse del superfluo, non sono esosa, ogni volta decidera’ lei quanto merito.
Fantastica Barbara, diretta, decisa, mi piace sempre di piu’
–E suo marito ?
–A mio marito sta bene e se non gli sta bene se lo fara’ piacere. Le sue preoccupazioni gli impediscono di occuparsi di sua moglie e cosi’ non ci rimettera’ nulla. Comunque non e’ mai stato portato per certe cose e non soffrira’ certo della loro mancanza.
–Pero’ Barbara, io pretendo l’esclusiva, non sopporterei che anche altri siglassero lo stesso accordo. Certamente io sono spesso via per lavoro ma la voglio pronta e disponibile al mio ritorno e quando lo riterro’ indispensabile..

Ha un sorriso soddisfatto, radioso, devo aver dato la risposta esatta.
–Senta Dottore, io le piaccio e lei anche, non ho nessuna intenzione di fare la Escort o la puttana, diciamo che ho pensato di unire l’utile al dilettevole. E poi non sono esosa, non pretendo diamanti o gioielli, mi piace l’intimo elegante, qualche vestitino, perche’ no un paio di sandaletti…… insomma non se ne pentira’. E poi il nostro contratto puo’ essere annullato in qualunque momento da entrambe le parti.
Accidenti, Barbara riesce a farmi sorridere, sembra che stiamo parlando di affari ma io ho l’arnese duro tra le gambe e lei sta di fronte a me in modo terribilmente eccitante.
–Non avrei altre clausole da aggiungere e sottoscrivo l’accordo. Dobbiamo solo siglarlo e renderlo operativo. Sento una certa urgenza gia’ ora.
–Avevo pensato anche a questo, mi perdoni. Se vuole domani mattina dopo le 10 mio marito sara’ al lavoro e mia figlia a scuola. Potremmo siglare l’accordo se le e’ possibile.
Dal mio sorriso ha gia’ capito che io potro’, ma le piace recitare questo ruolo che me la rende ancora piu’ seducente.
–Certamente Barbara, una volta firmato un contratto non vedo l’ora che cominci a produrre i suoi benefici effetti. Mi lasci il suo numero di cellulare e la chiamerò domani mattina per organizzarci. Non vedo l’ora.
–Perfetto Dottore, ero certa che eravamo perfettamente in sintonia. E non si preoccupi per il superfluo, domani offro io per festeggiare l’accordo. Se tutto sara’ perfetto avremo tanto tempo dopo per occuparci del resto.

Barbara si alza con decisione e sigliamo il contratto con una stretta di mano, come nei bei tempi antichi.
Non vedo l’ora che sia domani, Barbara e’ una donna eccezionale, sono sicuro che realizzeremo grandi cose insieme.

Gabry

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