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I vicini di casa

aprile 30, 2011 in Marta, Racconti miei, Vicini, coppia da Gabriele

Torno a casa volentieri, sono stanco ed ho voglia di rilassarmi, mi fermo in rosticceria a prendere qualcosa per la cena e appena chiusa la porta mi tuffo sotto la doccia con piacere. Ceno in accappatoio e mi allungo sul divano senza badare alla televisione, sprofondato in un piacevole dormiveglia che mi rilassa i muscoli ed i nervi. Continua a leggere questo articolo →

Blackout

aprile 10, 2011 in Laura da Gabriele

Sino a qualche anno fa il collegamento ad Internet era poco diffuso e quindi il modo di lavorare era abbastanza diverso, c’erano molti svantaggi ma anche qualche aspetto positivo. Mi succedeva molto spesso di dover trascorrere alcuni giorni presso le sedi delle aziende con le quali collaboravo, non mi dispiaceva pero’ essere sempre in giro per l’Italia e l’Europa.

Oggi quasi tutto e’ cambiato, si lavora quasi esclusivamente in rete, a volte mi manca la vita randagia di una volta, vi faccio un esempio.

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La fellatio e l’ingoio ancora

febbraio 14, 2009 in fellatio, ingoio da Gabriele

Il pompino più palpitante. Ne ricordo 3. In auto, vicino Costantinopoli, Manuela…50 km duranti i quali la tua lingua non ha smesso di giocare col mio sesso. Solo quando sorpassavamo i camion avevi qualche istante di timidezza, di riservatezza. Avrebbero potuto vederci.

Nei bagni dell’aeroporto di Sacher Town, durante un breve scalo. Il bagno è quello delle donne. Ancora Manuela. Entri tu. Poi entro io. Ti prendo da dietro, in piedi. Poi ti inginocchi e lo succhi. Niente ingoio questa volta. La tua mano, dolce e decisa, dirige il mio seme nella tazza. Esci tu. Poi esco io. Un addetto delle pulizie mi guarda sorpreso. Alzo le spalle. Il mio sguardo implora comprensione. La ottengo.

Nei bagni di un grande magazzino dannunziano. Tonia. Niente di esaltante. Palpitante per la location.

Ingoio? Quasi tutte, secondo la mia esperienza. Quasi tutte. Poche sono corse al bagno. Pochissime si sono fermate prima.
Raramente non ho potuto constatarlo… come nel caso di Angela, per esempio, e Fiamma.
Voi non vi siete neanche avvicinate, il tal senso.

Diverso il caso di Elisa, tu ti sei è avvicinata. Tu lo hai preso. Tu mi ha fatto sussultare e perdere il respiro.
Tu mi hai chiesto:”Ti piace?”. Ti ho risposto con la voce strozzata. Poi non hai proseguito. Non eravamo soli. Altro era il tema della serata. Forse non lo saprò mai. Non saprò mai come avresti concluso.

Angela

gennaio 25, 2009 in Angela, Milo Manara, Racconti miei da Gabriele

Capitolo Primo

Nell’invitarmi a cena da lei questa sera Paola mi aveva parlato di una sorpresa, lo sa benissimo che la mia curiosita’ e’ patologica e che non avrei resistito ad accettare. Arrivo un po’ tardi, sono ormai a tavola, nell’aprirmi la porta mi bacia, ma un po’ di nascosto, non e’ per caso che il marito e’ diventato geloso ? Mi viene da ridere, l’ipotesi non e’ da prendere sul serio .

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