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Oggi

aprile 22, 2012 in a cosa sto pensando da Gabriele


Oggi ho bisogno di ascoltare questo,

ma poi passa tutto.

Grazie Cher.

Denaro…

gennaio 7, 2012 in Milo Manara, Sonia da Gabriele

Il muro ruvido graffiava le mani,  solo ora se ne accorgeva, ora sentiva le gambe cedere, il bisogno di essere stretta da braccia calde… un respiro profondo, il freddo della mancanza di quel corpo che fino ad un attimo prima gemeva ed affondava dentro di lei… il silenzio della sera d’estate… latrare di cani, il rifugio è lì vicino, lo conosce bene… ha ancora il segno di altri muri sbreccati sulla spalla…

Ricomporsi, asciugare il rivolo che scende fra le cosce… uno sguardo a terra e lo stupore, quasi ironico, di non trovare del denaro… il sorriso amaro ricaccia in gola le lacrime di rabbia e frustrazione che vogliono uscire… no questo non deve vederlo.


Eppure la loro amicizia, iniziata per caso, era stata fantastica. Ore a passeggiare e discutere di tutto, anche scontri epocali, la sua anima libera e l’altra con i paletti del carattere ostinato e rigido, ma ogni volta c’era un punto di incontro o una salutare risata… a lui aveva raccontato cose che non era mai riuscita a dire.. in quale momento avevano iniziato a fare altri discorsi? Non lo ricordava.
All’inizio un gioco di messaggi, ogni volta con la scommessa di una posta più alta, poi… erano diventati amanti. I patti sembravano chiari, entrambi sposati, nessuna intenzione di coinvolgimenti sentimentali, tutto solo per il piacere di stare insieme, di condividere fantasie.
Era emozionante, all’inizio, poi lei aveva capito o intuito che ogni volta, alla fine, c’era disprezzo, quasi odio da parte di quell’uomo che la cercava, la desiderava ed alla fine avrebbe voluto che sparisse. Spariva, evitava di incontrare quegli occhi, dolci nel momento del piacere, trasformati in fessure gelide di fastidio… ma dopo poco un nuovo messaggio, come non fosse successo niente e… ricominciava, cosa?
La passione? Non ne era così sicura, ora le sembrava una intossicazione, il piacere dei sensi che in un lampo diventava dolore dell’anima, sentirsi sporca, usata, umiliata. Lei, sempre orgogliosa, a fronte alta nella vita ed ora… lacrime versate di nascosto, amare e non liberatorie…

Ecco, si è rivestita, lo guarda, è distante, stà fumando dandole le spalle, pensa di avvicinarsi per un saluto, ma sà che troverà silenzio e rancore… cosa c’è di diverso stasera che la blocca? Forse solo l’aver pensato a quei soldi…
Il basta! sale spontaneo, anche lei si volta, farà una strada diversa per tornare a casa e se ci saranno lacrime… saranno le ultime..

Una stanza

ottobre 7, 2011 in Rosy da Gabriele

In sottofondo un po’ di musica.. Diffuso profumo d’incenso aromatico.

Si parla tranquillamente di ricordi, cose che piacciono. Accattivante.  Eccitante gioco di parole malizioso.  Baci.. massaggi.. Le mani… quelle mani su di me. Leggere sul pigiama.


Massaggio piacevolissimo. . Rilassante dalle spalle ai fianchi… le braccia. Mani Curiose..

Continua a leggerlo…………

In spiaggia…….

aprile 7, 2009 in Giuly, spiaggia da Gabriele

Siamo in spiaggia, stiamo camminando sul bagnasciuga, l’acqua che ci accarezza i piedi è calda, la sera è già scesa, il buio ci circonda, io cammino poco più avanti rispetto a te, mi piace la sensazione di averti dietro, che mi segui, che guardi come mi muovo, che guardi come cammino, magari ti soffermi sul movimento delle mie anche.. Continua a leggere questo articolo →

Spiaggia

gennaio 31, 2009 in Racconti, spiaggia da Gabriele

Siamo in una spiaggia, stiamo camminando sul bagnasciuga, l’acqua che
ci accarezza i piedi è calda, la sera è già scesa, il buio ci circonda.
Io cammino poco più avanti rispetto a te, mi piace la sensazione di averti
dietro, che mi segui, che guardi come mi muovo, che guardi come cammino,
magari ti soffermi sul movimento delle mie anche.. I miei capelli sono
sciolti e ondeggiano mossi dalla brezza che si alza dal mare, e quasi ti sfiorano quando ti avvicini come per afferrarmi, ma non lo vuoi proprio,
vuoi giocare anche tu con me.
Ad un certo punto mi fermo, come per ascoltare qualcosa, e tu ti fermi vicinissimo a me, sento il calore del tuo corpo, sento il tuo respiro sulla nuca, rimango ferma a respirare l’aria e il tuo odore, non mi muovo ma vorrei che tu lo facessi, vorrei che tu mi abbracciassi, so che stai aspettando un segnale, ma questa sensazione di attesa mi sta eccitando. Non riesco più ad aspettare e allungo le mani senza girarmi verso di te, a prendere le tue (lo sai che adoro le tue mani su di me.), le appoggio alla vita, tengo le mie sopra, ho paura che tu le ritragga, ho paura che il loro tocco mi abbandoni.

Ma non è così, sento le dita che si allargano, come a voler toccare più pelle possibile, sento che vogliono muoversi, le mie allentano la presa, ora sono sicura che non le ritrarrai. Sento che ti avvicini, e mi appoggio a te, tutto intorno è silenzio, ci sono delle luci lontane, ma io sono in un altro posto con
te e le tue mani che mi stanno regalando delle sensazioni bellissime. Sento la tua bocca che mi bacia il collo, mi abbandono alle emozioni e alle tue attenzioni. Le tue mani sono sul mio torace, sulle mie spalle, sulla mia testa, mi accarezzano il capo, mi spostano i capelli da un lato per dare libero accesso alla tua bocca sul mio collo, sulle mie spalle, scendono, si posano sui miei seni, li stingono, li accarezzano, vorrei potermi togliere il vestito per sentire le tue mani sui miei seni, senza alcuna stoffa di mezzo, ma non è ancora il momento e il luogo giusto, in qualsiasi momento potremmo essere interrotti, e non lo vogliamo, questo è solo un preludio.
Le tue mani scendono, ora sono sui miei fianchi, e mi prendi con fermezza
facendomi sentire tutta la tua eccitazione. Volto un po’ la testa ti guardo
e la tua bocca incontra la mia, è un bacio profondo cHe imita ciò che succederà poi, e ne segue un altro ed un altro ancora, sono ingorda, ed anche tu, il tuo sapore è buonissimo. Mi sciolgo dal tuo abbraccio, mi volto, voglio assaporarti ancora, voglio ancora baci, ti guardo, mi alzo sulla punta dei piedi ad incontrare la tua bocca mentre le mie mani vagano sul tuo torace, e contemporaneamente le tue mi accarezzano la schiena, i fianchi, le natiche, le stringi e mi avvicini a te, a contatto con il tuo bacino i miei fianchi non riescono a rimanere fermi, ondeggiano, accarezzano la tua durezza, la mia bocca scende sulla tua mascella, faccio un passo indietro, tu mi guardi, non capisci, ci scambiamo un altro bacio, mi sciolgo dall’abbraccio, e mi metto dietro di te, voglio essere io a coccolarti un po’ ora…
Me lo permetterai Gabriele? Ho tanta voglia di coccolarti, l’acqua che lambisce i nostri piedi e il fruscio delle onde del mare accentuano le mie sensazioni… le mie mani accarezzano la tua schiena,iniziano dal collo, accarezzano le tue spalle, scendono, ti voglio sentire tutto, le mie mani sono sui tuoi fianchi, sono sulle tue natiche, sulle tue cosce, risalgono e ti accarezzano le braccia, ah….che bello accarezzarti, mi piace immensamente,….uhm. scendono, accarezzano le tue mani le tue dita, uno per volta, poi passano sui tuoi fianchi, sul tuo inguine a lati della tua durezza, risalgono, sono sotto l’ombelico, sul tuo stomaco, sui tuoi pettorali, accarezzano e sfiorano passando sento i tuoi capezzoli, li premo, li pizzico, salgo ancora e sento la pelle lasciata scoperta dalla camicia aperta sul collo, la ma bocca sta baciando il tuo collo, mentre le mie mani stanno aprendo la tua camicia, non la aprono del tutto, ma quanto basta per intrufolarsi sotto ed accarezzare la tua pelle, ah…che meraviglia, piace anche a te Gabriele…dimmi cosa vuoi e io ti farò tutto quello che vuoi, il tuo piacere è il mio.
Mentre le mie mani ti accarezzano il mio corpo si strofina sul tuo, i miei seni premono la tua schiena, sono tesi, i capezzoli sono duri, sono eccitatissima, sento che sono bagnata, ah…vorrei essere in un luogo più appartato per poter dar sfogo a tutta questa eccitazione e forse per te è lo stesso perché ad un certo punto fermi le mie mani, ti giri, mi baci, un bacio profondo, i tuoi fianchi si modellano ai miei simulando la danza, che fanno due corpi uniti,ah…. che bello, vorrei che questo bacio non avesse più fine, ma allo stesso tempo vorrei poterti avere dentro di me, forse per te è lo stesso, mi prendi per mano e ci avviamo forse in un posto più appartato, forse in camera, non mi rendo conto di dove siamo diretti, so solo che ti voglio, voglio sentirti dentro.

……..continua…..

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