Argilla….

dicembre 11, 2011 in Pandora, yerka da Gabriele

Sullo sfondo la musica di Keith Jarret….

E lui che le stava accarezzando lentamente le cosce….molto lentamente ed un languore seducente si stava impossessando di lei…le piaceva da morire lasciarsi sfiorare da quelle mani calde, ormai conosciute, che percorrevano il suo corpo in tutte le direzioni e che talvolta si soffermavano sulle dune appena accennate dei suoi fianchi, o lievemente in prossimità dell’inguine… vicinissimo alle pieghe della sua femminilità…
Le dita allora si aprivano ed i polpastrelli premevano sulla pelle e lei si abbandonava gustandosi quelle sensazioni tattili profonde…la mente librava per conto suo e le riportava i ricordi lontani dell’argilla, quell’argilla che lei aveva amato plasmare…toccare…impastare…tanti anni fa quando frequentava la scuola d’arte.
Usava bagnarsi le mani nel rosso del vino per inumidire l’argilla che a contatto col liquido prendeva vigore e sembrava  ….    animarsi sotto le sue dita, i volumi si intrecciavano nelle forme … la plasticità s’ inturgidiva…  prendendo la forma di un fallo gigante, mitologico, lei allora lo accarezzava con passione mimando l’intensità di un gioco amoroso…. vedeva trasformarsi sotto il suo tocco sapiente l’argilla e quel senso di completezza e di estasi la sfiniva fino alla fine della sua creazione….In quei momenti la mente scivolava via e la estraniava lontano….
Come adesso con quel tocco sottile dei polpastrelli di lui sulla sua pelle…. lei argilla plasmata dalle sue mani….. dolcemente…. e quella febbre creativa di allora la invadeva adesso di nuovo, come una catarsi…………………
Ma la febbre di adesso era passione era desiderio di toccare quel corpo… annusarlo… gustarlo…. sentirlo come carne dentro la sua carne e goderne….goderne spudoratamente e senza ritegno… senza avere né limiti né confini… Come doveva essere nell’espressione artistica così nell’espressione erotica… nella creazione libera e inconscia senza nessuna regola o costrizione…………….
Sentiva la sua sensualità crescerle dentro come l’eruzione di un vulcano che lentamente faceva risalire quel magma inesplorato e bruciante da dentro, percorrendole dal centro del suo essere tutti gli strati materici…dal sangue ai nervi alla pelle e le ribolliva fuori con movimenti intensamente lenti modulati voluttuosamente amplificati e si ripercuotevano nella pelle eccitata che diventava calda… umida…bollente… Nella voglia delle sue mani di impossessarsi delle parti più nascoste intime del corpo di lui….saggiarlo con i polpastrelli… con le sue labbra… con la sua lingua… la sua saliva per sentirlo sussultare di piacere e di desiderio….in un percorso dalla sua bocca al mento al torace e giù intorno all’ombelico, centro immaginario dell’essere, origine carnale di vita, fino al pube dove la peluria cresce e nasconde l’oggetto della pulsione sessuale… desiderio sognato….
Allora le labbra si avvicinano al membro e lo assaggiano lo lambiscono fino a sentirlo emergere dal sonno…inturgidirsi e sentirne le vene gonfie pulsare…………..
E sentirsi viva…ancora e ancora……..

Pandora

Io adesso sto ascolatando Adele……