Oggi
aprile 22, 2012 in a cosa sto pensando da Gabriele
Oggi ho bisogno di ascoltare questo,
ma poi passa tutto.
Grazie Cher.
aprile 22, 2012 in a cosa sto pensando da Gabriele
ma poi passa tutto.
Grazie Cher.
febbraio 25, 2012 in a cosa sto pensando, yerka da Gabriele
E’ una giornata uggiosa in una piccola cittadina italiana, piove e le strade sono deserte.
I tempi sono grami, tutti hanno debiti e vivono spartanamente.
Un giorno arriva un turista tedesco e si ferma in un piccolo alberghetto.
Dice al proprietario che vorrebbe vedere le camere e che forse si fermerà per il pernottamento.
Mette sul bancone della ricezione una banconota da 100 euro come cauzione.
Il proprietario gli consegna alcune chiavi per la visione delle camere.
Quando il turista sale le scale, l’albergatore prende la banconota, corre dal suo vicino, il macellaio, e salda i suoi debiti.
Il macellaio prende i 100 euro e corre dal contadino per pagare il suo debito.
Il contadino prende i 100 euro e corre a pagare la fattura presso la Cooperativa agricola.
Qui il responsabile prende i 100 euro e corre alla bettola e paga la fattura delle sue consumazioni.
L’oste consegna la banconota ad una puttana seduta al bancone del bar e salda così il suo debito per le prestazioni ricevute a credito.
La prostituta corre con i 100 euro all’albergo e salda il conto per l’affitto della camera per lavorare.
L’albergatore rimette i 100 euro sul bancone della ricezione.
Il turista torna giù, riprende i suoi soldi e se ne va, dicendo che non gli piacciono le camere.
- Nessuno ha prodotto qualcosa
- Nessuno ha guadagnato qualcosa
- Tutti hanno liquidato i propri debiti e guardano al futuro con maggiore ottimismo
-Il PIL cresce e la Recessione finisce
Ecco, ora sapete con chiarezza come funziona il pacchetto di salvataggio UE !
febbraio 2, 2012 in Milo Manara, a cosa sto pensando da Gabriele
Perchè dopo un po’ i giochi finiscono.
Finiscono i giochi che si sono concretizzati.
Finiscono i giochi appena abbozzati.
Finiscono i giochi durati a lungo.
Finiscono quelli che giochi non sono stati.
Ma potevano esserlo.
Stavano per esserlo.
In procinto di esserli.
Quelli che, proprio perchè non si attuano, sembrano sempre i migliori.
O quelli che avrebbero potuto cambiare la tua vita.
Sarebbero stati i più belli.
Sarebbero stati i più intensi.
I più sessualmente gratificanti.
Basati su un’intesa cerebrale che, ti illudi, possa rendere il “dopo” un momento ancora più piacevole.
Quasi da desiderare che non sia un “dopo” ma un “invece”…
Invece.
Invece.
Non sarà nulla.
Il gioco finisce ancor prima di cominciare.
Devi solo spegnere la luce.
novembre 3, 2011 in a cosa sto pensando da Gabriele
E di nuovo cambio casa, di nuovo cambiano le cose, di nuovo cambio luna e quartiere. Come cambia l’orizzonte, il tempo, il modo di vedere, cambio posto e chiedo scusa ma qui non c’è nessuno come me.
E stasera do a lavare il mio vestito per l’amore, cambio donna e cambio umore stasera, questa sera voglio uscire e che mi facciano parlare, voglio ridere e voglio bere, io stasera cambio amore. E’ tutto qui.
Ma sapere dove andare è come sapere cosa dire, come sapere dove mettere le mani ma io non so nemmeno se ho capito
quando t’ho perduta, qui fioriscono le rose ma dentro casa è inverno e fuori no.
E vendo casa per un motore, la soluzione è la migliore. Un motore certamente può tirare la mia fantasia un po’ danneggiata
e da troppo parcheggiata e poi cambiare casa come cambiano le cose, così.
E gira, gira e gira, gira e si torna ancora in primavera e mi trova che non ho concluso niente. Io l’amore l’avevo in mente ma ho conosciuto solo gente e posso solo andare avanti fintanto che nessuno è come me.
E gira, gira e gira, gira si torna ancora in primavera e scopro che non ho capito niente. E allora io stasera do a lavare il mio vestito per l’amore, cambio donna e cambio umore, cambio numero e quartiere fintanto che nessuno è come me.
I. Fossati
febbraio 10, 2011 in Racconti miei, adulti, coppia, erotici, erotico, fellatio, ingoio, masturbazione, racconto, sesso, trasgredire da Gabriele

Questa volta sono stato davvero poco previdente, anzi, direi un po’ stupido ma succede. Pero’ ho attenuanti dopo aver passato la notte da Cinzia a Milano. Cenetta in famiglia e poi abbiamo scopato sino alle ore piccole, sembrava che non ne avessimo mai abbastanza. Suo marito ci serviva docilmente a letto ma Cinzia non l’avevo mai vista cosi’ insaziabile.
Non so quante ore ho dormito, poche sicuramente, mi sono svegliato tardi e lei mi aveva preparato la colazione, suo marito era uscito presto, poi ho fatto la doccia, mi sono vestito e ho raggiunto la porta per correre all’aeroporto.
Mi e’ venuta vicina, in vestaglia trasparente, tenera, calda, con addosso un profumo di sesso inebriante, il bacio di saluto e’ finito di nuovo nel letto.
Mi ha spogliato con furia …………………….
Continua in “Racconti”
febbraio 7, 2011 in Angela, Paola, Racconti, Racconti miei da Gabriele

Nell’invitarmi a cena da lei questa sera Paola mi aveva parlato di una sorpresa, lo sa benissimo che la mia curiosita’ e’ patologica e che non avrei resistito ad accettare. Continua a leggere questo articolo →







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