Racconti da leggere

Benvenuti nella sezione dove ho raccolto  i racconti erotici.

Alcuni sono scritti da me e raccontano momenti molto intensi della mia vita, altri invece mi sono giunti da lettori e lettrici, anzi quasi tutte lettrici

A me sembra curioso ma sembra che gli uomini non abbiano nulla da dire o non lo vogliano fare. Strano, non trovate ?

Buona lettura.

Vostro…….. Gabriele

P.S. per i contenuti erotici spesso molto espliciti ho dovuto limitarne l’accesso ai soli lettori maggiorenni ed iscritti.

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Racconti da leggere

2 Comments

  1. sissi ha detto: Il 12 ottobre 2011

    Una sera stavamo a letto con mia moglie Sissi e dopo aver fatto l’amore ed a un certo punto con un’aria un po’ furbetta mi ha detto: “Cornuto sai cosa mi è successo la scorsa settimana? Vuoi che te lo racconti?”. “Certo amore” ho risposto io”. “Giovedì pomeriggio mi sentivo dentro una certa inquietudine ed ero particolarmente ben disposta a farmi vedere da Pino. Mi sono vestita un po’ sexy, con un vestitino attillato, calze autoreggenti, perizoma e scarpe con tacchi alti. Ho preso la macchina e sono andata a fare un giro. Guidando ogni tanto mi toccavo la passera bagnata massaggiando delicatamente il clitoride. Sentivo una gran voglia di essere scopata da lui. Son so perchè, mi sono fermata nei pressi del suo negozio. .E ho visto Pino I nostri sguardi si sono incrociati con una certa intensità e non sapevo che dire, cosa inventarmi. Mi venuto semplicemente da sorridere. Ha un sorriso molto sexy, Sissi sei piu’ bella di quando lavoravi qui da me. Vieni con me. Non capivo più niente e l’ho seguito in un camerino. Ha chiuso la porta e mi ha baciato. La mia lingua ha risposto con un lussurioso ardore alla sua intraprendenza. Poi ho sentito le sue mani che accarezzavano il mio seno, poi le ho sentite che stringevano forte il mio culo. Poi mi sono sentita sollevare con le sue mani forti tra le mie chiappe e le mie gambe. Mi ha messo seduta su il frigo bar con la mia fica sempre più bagnata all’altezza del suo cazzo. Si è tirato giù la zip del suo jens e per un attimo ho rivisto il suo gran bell’uccellone, duro ed eretto ed un istante dopo, scontandomi il perizoma, mi è entrato deciso fino in fondo alla fica, provocando in me un gemito di piacere. – Che bel cazzo non lo posso mai dimenticare! E come mi scopi bene!- Gli ho sussurrato all’orecchio con una voce un po’ rauca. A quel punto ha aumentato il vigore delle sue spinte e mi sono sentita sbattere con un vigore mai provato. Sentivo il suo cazzo che mi apriva la fica arrivando fino all’utero e non ne ero mai sazia. Lo volevo ancora e sentivo crescere il mio godimento. Avrei potuto avere un orgasmo subito ma lo rimandavo gustandomi la virilità di Pino il mio stallone. A un certo punto non ce l’ho fatta più. Ho sentito uno spasmo del mio ventre e ho cominciato a mugolare di piacere e soffocando le urla ho goduto come raramente mi è capitato. Lui ha continuato a sbattermi fino al mio stremo. Poi con le sue forti braccia mi ha riportato a terra. Scesa al suolo ho sentito la debolezza delle mie gambe intorpidite che non hanno dovuto sostenermi più di tanto poiché lui mettendomi una mano sulla testa ha abbassato il mio viso all’altezza del suo membro fradicio dei miei umori ed ho sentito l’odore del suo cazzo insieme a quello del mio godimento. Questo pensiero mi ha eccitato ed ho cominciato a leccare quel monumento alla lussuria, per poi succhiarlo, massaggiando la sua cappellona con le mie labbra da abile puttana. Poi sono scesa baciando tutta la sua asta ed mi è venuta voglia di leccargli i coglioni dimostrando tutta la mia gratitudine. Non mi sono mai sentita così porca. A quel punto lui mi ha fatto rialzare e mi ha baciato in bocca poi mi ha leccato l’interno dell’orecchio sussurrandomi – Sei una gran troia bocchinara, hai la bocca che odora di cazzo.- Poi mi a fatto girare ed ho sentito il suo bel cazzo sempre in tiro tra le mie natiche. Mi ha fatto appoggiare in modo da offrire il didietro alle sue voglie e mi ha scopato ancora, da dietro, in piedi, alla pecorina. Stavolta andava su e giù lentamente, facendomi assaporare tutti i centimetri del suo cazzo e dicendomi – Ti piace anche così? – Siii, trombami ancora Pinuccio fottimi sono tutta tua.- Ormai sarà stata più di mezzora che assaggiavo ininterrottamente il suo bel pisellone inesauribile, sempre caldo e pulsante, sempre più duro e ne avevo ancora voglia. Poi mi si è avvicinato all’orecchio dicendomi: – Ora te lo metto in culo. – Ed io come una troia: – Si, lo voglio, ma non farmi male.- Poi mi sono detta: – Ma sei pazza? Con questo cazzo che si ritrova Pino mi spacca il culo. Incosciente! Non hai mai preso il suo uccello nel mio buchetto sverginato solo da te mio caro Amatissimo Cornuto!- L’idea mi faceva paura ma allo stesso tempo mi faceva arrapare e mi faceva sentire porca come non mai. Poi sentii il suo glande bagnato accostarsi al buco del mio culo e leggermente spingere. Sentii sussurrarmi: – Sstai tranquilla, non ti farò molto male. – A quel punto sentii la sua pressione aumentare, con più decisione ma senza violenza. Feci un respiro profondo, cercai di rilassarmi. Il suo cazzo era veramente grosso, ma sentivo che piano piano, sia perchè ben lubrificato dai miei umori, sia perchè aveva una durezza carica di desiderio, si faceva largo dilatando il mio sfintere come mai prima. Poi sentiti un breve intenso dolore, emisi un gemito: – Mi fai male! Mi sfondi! – Ormai era entrato. Lo sentivo su e giù che mi faceva ancora un po’ male, ma sentivo anche il sollievo e l’orgoglio puttanesco di avercela fatta. Poi non sentii più dolore ma un senso di pienezza e per godere ancora cominciai a masturbarmi in contemporanea con le spinte di quel cazzo che mi allargavano sempre di più il buco del culo. Poi lo sentii ansimare, il suo membro cominciò a pulsarmi dentro e le sue spinte continuavano, sempre più decise, sempre più profonde. I nostri orgasmi si fusero, si sovrapposero ed era tanto il mio godimento che mi sfuggì: – Amore mio ti amo! – Lui lo tirò fuori dal mio culo e sentii gli schizzi del suo sperma abbondanti sulla schiena e sulle mie natiche. Quel giorno non lo dimenticherò mai, avevo provato il più bel godimento di tutta la mia vita.” Il racconto di mia moglie era finito ed io ero esterrefatto. Il mio stupore era secondo solo alla mia potente eccitazione di aspirante cuckold. “Sei così troia?” le ho detto. “No, sciocco, mi sono inventata tutto”. Mi ha sorriso con aria maliziosa. “Ma non mi credi capace di farlo veramente?” E poi ti sei dimenticato che ogni volta che mi scopi mi dici che ti piacerebbe vedermi scopare con Pino??? Secondo voi sarà una storia vera o inventata? E sarà capace di fare tutto questo?

  2. Basta crederci e diventa vera……pensavo che potesse finire con una procreazione.. eccitante davvero..!

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